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La
Biblioteca dell’Istituto Papirologico “G.Vitelli” rappresenta
quanto di più organicamente completo possa esistere in Italia nel settore
della Papirologia e di discipline affini, quali l’Egittologia, l’Archeologia,
la Paleografia, la Letteratura greca e latina, la Filologia classica, la Filosofia
antica, la Storia delle religioni.
Il patrimonio librario fu costituito da un primo nucleo di circa 6000 volumi
provenienti dalla biblioteca personale di Girolamo Vitelli; con gli
anni si è andata arricchendo con le donazioni di numerosi, illustri
studiosi di discipline classiche: oltre alle opere donate da Teresa Lodi
e da Vincenzo Arangio-Ruiz, annovera anche il fondo Segrè,
a carattere per lo più giuridico, il fondo Grassi, a carattere
soprattutto letterario e filologico, il fondo Costa a contenuto letterario,
filologico ed epigrafico; il fondo Mangiacapra-Ortali, costituito
da pregevoli opere sulla civiltà egizia.
Negli anni per mantenere alto il valore e la funzionalità della biblioteca
dell’Istituto si è continuato ad arricchire quanto più
possibile il suo patrimonio librario, con una costante, attenta opera di aggiornamento
delle collane, delle riviste, delle collezioni di edizioni di papiri, delle
monografie, italiane o straniere, non solo di papirologia, ma anche di filologia,
archeologia, filosofia e storia antica che danno completezza ad una collezione
specializzata fra le più qualificate in Italia e all’estero.
Oggi la Biblioteca dell’Istituto può contare su circa 25.000
volumi fra monografie e seriali specializzati.
Fra
le opere originali più preziose, si può ammirare l’edizione
del 1826 della Description de l’Egypte ou Recueil des Observations
et des Recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’Expédition
de l’Armée française, opera imponente voluta da Napoleone
durante la campagna d’Egitto e arricchita da splendidi disegni; l’edizione
originale della Collectio prior dei papiri di Ercolano, o la Palaeographia
graeca, sive de ortu et progressu literarum graecarum (edizione di Parigi
del 1708) del monaco benedettino Bernardo de Montfaucon, padre della scienza
paleografica; le tavole del Viaggio nel basso ed alto Egitto illustrato
dietro ai disegni di Dominique Vivant Denon, del 1808.